Capitolo 12

Capitolo 12

Protocolli e Tecnologie di Connessione a Internet negli Anni '90

La Rete Prende Forma

L'esplosione del World Wide Web negli anni '90 fu sostenuta da una solida base di protocolli di comunicazione e da una varietà di tecnologie di connessione che permisero a un numero sempre maggiore di utenti di accedere alla rete globale. Esaminiamo più da vicino questi elementi fondamentali.

12.1 Protocolli Fondamentali di Internet:
Il Linguaggio Comune della Rete

Diversi protocolli standardizzati permisero ai computer di comunicare su Internet. Ecco i principali protagonisti:

  • TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol): Questa suite di protocolli è il fondamento stesso di Internet. IP (Internet Protocol): Responsabile dell'indirizzamento (assegnando un indirizzo IP univoco a ogni dispositivo connesso) e del routing (instradando i pacchetti di dati attraverso la rete fino alla destinazione). IP funziona a livello di rete (Layer 3 del modello OSI). TCP (Transmission Control Protocol): Opera a un livello superiore (Layer 4 del modello OSI) e si occupa di stabilire una connessione affidabile tra due host, suddividere i dati in pacchetti, garantire che arrivino a destinazione in ordine e senza errori, e riassemblarli. TCP è connection-oriented. Evoluzione: TCP/IP è rimasto il protocollo di base di Internet, evolvendosi nel tempo per supportare nuove esigenze, come IPv6 per l'aumento degli indirizzi disponibili.
  • IP (Internet Protocol): Responsabile dell'indirizzamento (assegnando un indirizzo IP univoco a ogni dispositivo connesso) e del routing (instradando i pacchetti di dati attraverso la rete fino alla destinazione). IP funziona a livello di rete (Layer 3 del modello OSI).
  • TCP (Transmission Control Protocol): Opera a un livello superiore (Layer 4 del modello OSI) e si occupa di stabilire una connessione affidabile tra due host, suddividere i dati in pacchetti, garantire che arrivino a destinazione in ordine e senza errori, e riassemblarli. TCP è connection-oriented.
  • Evoluzione: TCP/IP è rimasto il protocollo di base di Internet, evolvendosi nel tempo per supportare nuove esigenze, come IPv6 per l'aumento degli indirizzi disponibili.
  • DNS (Domain Name System): Questo sistema traduce i nomi di dominio leggibili dagli umani (es. google.com) negli indirizzi IP numerici (es. 172.217.160.142) necessari ai computer per comunicare. Un server DNS riceve una query con un nome di dominio e risponde con l'indirizzo IP corrispondente. L'architettura distribuita del DNS garantisce la scalabilità e la robustezza del sistema.
  • HTTP (HyperText Transfer Protocol): Il protocollo su cui si basa il World Wide Web. Definisce come i browser (client HTTP) richiedono pagine web e altre risorse dai server web (server HTTP) e come i server rispondono a queste richieste, trasferendo i dati (solitamente in formato HTML). Le prime versioni di HTTP (come HTTP/1.0) erano piuttosto semplici, con una richiesta per ogni risorsa.
  • FTP (File Transfer Protocol): Utilizzato per trasferire file tra computer su una rete TCP/IP. Un client FTP si connette a un server FTP e può caricare (upload) o scaricare (download) file. FTP utilizza connessioni separate per il controllo (comandi) e per i dati.
  • SMTP (Simple Mail Transfer Protocol): Il protocollo standard per l'invio di email tra server di posta elettronica. Un client di posta (o un server) utilizza SMTP per inviare un messaggio a un server di posta in uscita, che poi lo inoltra al server di destinazione.
  • POP (Post Office Protocol) e IMAP (Internet Message Access Protocol): Protocolli utilizzati dai client di posta elettronica per recuperare i messaggi dai server di posta in arrivo. POP: Scarica i messaggi sul computer dell'utente e, nella configurazione predefinita, li elimina dal server. Le versioni più comuni negli anni '90 erano POP2 e POP3. IMAP: Permette agli utenti di accedere ai messaggi direttamente sul server, mantenendoli sincronizzati tra diversi dispositivi. IMAP divenne sempre più popolare verso la fine degli anni '90 per la sua maggiore flessibilità.
  • POP: Scarica i messaggi sul computer dell'utente e, nella configurazione predefinita, li elimina dal server. Le versioni più comuni negli anni '90 erano POP2 e POP3.
  • IMAP: Permette agli utenti di accedere ai messaggi direttamente sul server, mantenendoli sincronizzati tra diversi dispositivi. IMAP divenne sempre più popolare verso la fine degli anni '90 per la sua maggiore flessibilità.

12.2 Tecnologie di Connessione a Internet negli Anni '90:
Il Dilemma della Velocità

Negli anni '90, diverse tecnologie permisero agli utenti di connettersi a Internet, ognuna con le proprie caratteristiche di velocità, costo e disponibilità:

  • Dial-up (Modem): La tecnologia più diffusa all'inizio del decennio. Un modem analogico convertiva i dati digitali del computer in segnali analogici che potevano essere trasmessi attraverso la rete telefonica pubblica commutata (PSTN). Un altro modem all'estremità del server ISP riconvertiva il segnale analogico in dati digitali. Velocità: Le velocità tipiche variavano da 28.8 kbps a 56 kbps (con l'introduzione dello standard V.90 alla fine degli anni '90). Funzionamento: Stabiliva una connessione temporanea (circuit-switched) occupando la linea telefonica. Evoluzione: I modem si evolsero con standard più veloci, ma rimasero limitati dalla natura analogica della rete telefonica tradizionale.
  • Velocità: Le velocità tipiche variavano da 28.8 kbps a 56 kbps (con l'introduzione dello standard V.90 alla fine degli anni '90).
  • Funzionamento: Stabiliva una connessione temporanea (circuit-switched) occupando la linea telefonica.
  • Evoluzione: I modem si evolsero con standard più veloci, ma rimasero limitati dalla natura analogica della rete telefonica tradizionale.
  • ISDN (Integrated Services Digital Network): Una tecnologia di rete digitale a commutazione di circuito. Offriva canali digitali per la trasmissione di dati, voce e video. Velocità: La configurazione più comune per l'accesso a Internet era la Basic Rate Interface (BRI), che forniva due canali "B" da 64 kbps ciascuno (per un totale di 128 kbps) e un canale "D" da 16 kbps per la segnalazione. Funzionamento: Richiedeva linee telefoniche ISDN dedicate e un modem ISDN. Evoluzione: ISDN offriva velocità superiori al dial-up ed era più affidabile, ma era più costoso e la sua disponibilità non era universale.
  • Velocità: La configurazione più comune per l'accesso a Internet era la Basic Rate Interface (BRI), che forniva due canali "B" da 64 kbps ciascuno (per un totale di 128 kbps) e un canale "D" da 16 kbps per la segnalazione.
  • Funzionamento: Richiedeva linee telefoniche ISDN dedicate e un modem ISDN.
  • Evoluzione: ISDN offriva velocità superiori al dial-up ed era più affidabile, ma era più costoso e la sua disponibilità non era universale.
  • DSL (Digital Subscriber Line): Una famiglia di tecnologie che utilizzavano le normali linee telefoniche in rame per trasmettere dati digitali ad alta velocità. ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line): La variante più comune per l'accesso residenziale. Era asimmetrica, il che significava che la velocità di download (verso l'utente) era significativamente maggiore della velocità di upload (dall'utente). Questo era ideale per la navigazione web e il download di contenuti. Le prime implementazioni offrivano velocità di download da poche centinaia di kbps a 1-2 Mbps. SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line) e HDSL (High-bit-rate Digital Subscriber Line): Altre varianti di DSL offrivano velocità simmetriche (download e upload uguali) ed erano più utilizzate da aziende che necessitavano di maggiore banda in upload. Funzionamento: Utilizzava frequenze diverse sulla linea telefonica per voce e dati, permettendo di usare il telefono e Internet contemporaneamente. Richiedeva un modem DSL. Evoluzione: Le tecnologie DSL si sono evolute nel tempo, con varianti come ADSL2+ e VDSL che offrono velocità di download molto più elevate.
  • ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line): La variante più comune per l'accesso residenziale. Era asimmetrica, il che significava che la velocità di download (verso l'utente) era significativamente maggiore della velocità di upload (dall'utente). Questo era ideale per la navigazione web e il download di contenuti. Le prime implementazioni offrivano velocità di download da poche centinaia di kbps a 1-2 Mbps.
  • SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line) e HDSL (High-bit-rate Digital Subscriber Line): Altre varianti di DSL offrivano velocità simmetriche (download e upload uguali) ed erano più utilizzate da aziende che necessitavano di maggiore banda in upload.
  • Funzionamento: Utilizzava frequenze diverse sulla linea telefonica per voce e dati, permettendo di usare il telefono e Internet contemporaneamente. Richiedeva un modem DSL.
  • Evoluzione: Le tecnologie DSL si sono evolute nel tempo, con varianti come ADSL2+ e VDSL che offrono velocità di download molto più elevate.
  • Internet via Cavo: Sfruttava l'infrastruttura esistente delle reti televisive via cavo coassiali per fornire accesso a Internet. Velocità: Offriva velocità di download superiori al dial-up e spesso paragonabili o superiori alle prime DSL. Le velocità potevano variare a seconda del numero di utenti che condividevano la banda su un determinato segmento di rete. Funzionamento: Richiedeva un modem via cavo per connettere il computer alla rete via cavo. Evoluzione: La tecnologia alla base dell'Internet via cavo si è evoluta con standard come DOCSIS (Data Over Cable Service Interface Specification) per aumentare la velocità e l'efficienza.
  • Velocità: Offriva velocità di download superiori al dial-up e spesso paragonabili o superiori alle prime DSL. Le velocità potevano variare a seconda del numero di utenti che condividevano la banda su un determinato segmento di rete.
  • Funzionamento: Richiedeva un modem via cavo per connettere il computer alla rete via cavo.
  • Evoluzione: La tecnologia alla base dell'Internet via cavo si è evoluta con standard come DOCSIS (Data Over Cable Service Interface Specification) per aumentare la velocità e l'efficienza.
  • Dedicated Leased Lines: Linee telefoniche dedicate a un singolo utente, che fornivano una connessione punto-punto con una larghezza di banda garantita. Erano costose e utilizzate principalmente da aziende e organizzazioni che necessitavano di connessioni affidabili e ad alta capacità. T1: Un circuito digitale che trasportava dati a una velocità di 1.544 Mbps. Era uno standard comune per le connessioni aziendali e per i provider di servizi Internet. T2: Un circuito digitale con una capacità di 6.312 Mbps. Meno comune di T1, era utilizzato da organizzazioni con esigenze di banda maggiori. T3: Un circuito digitale ad alta capacità con una velocità di 44.736 Mbps. Utilizzato principalmente dai provider di backbone Internet e da grandi istituzioni. Evoluzione: Queste linee dedicate si sono evolute verso standard ancora più veloci, come la serie OC (Optical Carrier), con velocità che raggiungono i Gigabit al secondo e oltre, utilizzando la fibra ottica.
  • T1: Un circuito digitale che trasportava dati a una velocità di 1.544 Mbps. Era uno standard comune per le connessioni aziendali e per i provider di servizi Internet.
  • T2: Un circuito digitale con una capacità di 6.312 Mbps. Meno comune di T1, era utilizzato da organizzazioni con esigenze di banda maggiori.
  • T3: Un circuito digitale ad alta capacità con una velocità di 44.736 Mbps. Utilizzato principalmente dai provider di backbone Internet e da grandi istituzioni.
  • Evoluzione: Queste linee dedicate si sono evolute verso standard ancora più veloci, come la serie OC (Optical Carrier), con velocità che raggiungono i Gigabit al secondo e oltre, utilizzando la fibra ottica.

12.3 Evoluzione nel Tempo:

Nel corso degli anni '90, si assistette a una progressiva transizione dalle connessioni dial-up, lente ma ubiquitarie, a tecnologie più veloci come ISDN, DSL e Internet via cavo, la cui disponibilità aumentò gradualmente. Le linee dedicate rimasero una soluzione per le aziende con esigenze specifiche di banda. La velocità delle connessioni aumentò costantemente grazie ai progressi tecnologici e alla crescente domanda di contenuti online sempre più ricchi di dati.

I protocolli Internet fornirono le regole per la comunicazione, mentre le diverse tecnologie di connessione offrirono i mezzi fisici per accedere alla rete globale. Gli anni '90 furono un periodo di intensa evoluzione in entrambi i campi, con il dial-up che dominava all'inizio del decennio e le prime forme di banda larga che iniziavano a fare la loro comparsa verso la fine, preparando il terreno per la rapida crescita e la trasformazione di Internet nel nuovo millennio.